Vini tipici del Cadore ed eventi

Vini tipici del Cadore ed eventi

Nei paesi del Cadore, tra le cime innevate delle Dolomiti, al mattino, per svegliarsi non si beve un caffèma un’ombra, che è un bicchiere colmo di uno dei vini tipici del Cadore. Posto tra Bolzano, Udine e Belluno, il Cadore confina con l’Austria ed è ricco di luoghi incantati, come paesaggio e come tradizione. Attraversato dal fiume Piave, dalla sorgente a Termine, il Cadore è un piccolo scrigno di natura, storia e tradizione enogastronomica. Il suo cuore antico è ancora vivo nei suoi vini classici come Chardonnay e Pinot Bianco, provenienti dalle zone collinari, o come il Cabernet e il Merlot. Anche il Sauvignon qui possiede vitigni pregiati, mentre nelle zone vicine a Conegliano si trova dell’ottimo Prosecco. Ma andando in giro si trovano anche dei vitigni particolari.

E noi vi proponiamo i Vini Verticali dell’azi agricola DE BACCO che con la propria azienda nel feltrino vi stupirà con i suoi fiori all’occhiello:il CUSS un Merlot e il VANDUJA un particolarissimo Pavana.

Tre Cime di Lavaredo

Non si può parlare di Dolomiti e non parlare delle Tre Cime di Lavaredo che ne sono l’immagine più tipica. Le vallate ai loro piedi sono meta di escursionisti alla ricerca di un sentiero da esplorare, come le escursioni classiche in Alta Val Pusteria. Dal rifugio Auronzo lungo i ghiaioni oltre il bosco, o verso Picco Vallandro, lungo un percorso da tirare il fiato ai più allenati. Al rientro un pasto caldo in osteria, da accompagnare con i vini tipici del Cadore, come un Santa Maddalena o un Lagrein.

Il mercato contadino di Heugabel

A Heugabel in piazza i contadini offrono ai passanti i loro prodotti locali, mentre le donne del posto cucinano dei piatti tradizionali, come il Niggilan e il Tirtlan. Ovviamente non mancano i produttori dei vini tipici del Cadore pronti a farli assaggiare, come il particolarissimo Gewürztraminer ai chiodi di garofano, in un clima di festa in musica proposta da gruppi folcloristici locali e da piccoli artigiani, che si esibiscono nella loro arte.

La Gran Festa da d’Istà

A Canazei alla fine dell’estate c’è la Gran Festa da d’Istà. È un evento ricorrente di tradizione ladina, che coinvolge turisti e abitanti con danze e canti dei gruppi folcloristici, provenienti anche dall’Austria. Una quattro giorni che si conclude con una sfilata delle bande musicali e dei gruppi folk di cultura ladina per la vie di Canazei. Il punto di ritrovo è sotto un grande tendone, montato per l’occasione, dove e possibile assaggiare i prodotti della tradizione enogastronomica del Cadore e gustare i vini tipici del Cadore, come il locale Vino del Passo e il Bronner Julian.

A Pozzano l’antico giro della Marchesa

È una sfilata di costumi di fine ‘800 con delle rappresentazioni rurali, che terminano col traino del carro agricolo attorno all’Antico giro della Marchesa. Ci si diverte con le gare dell’epoca, dal tiro alla fune, alla fionda, alla corsa con la bunea. Durante la festa si assaggiano gratuitamente i prodotti tipici del posto e, neanche a dirlo, i vini tipici del Cadore sono in libera mescita, magari quelli del più caratteristico vitigno Schiava, o un Pinot Nero, facendo attenzione a non esagerare.

 

Tra le Malghe alla ricerca di formaggi

Pascoli estivi per gli animali da fattoria, le Malghe consentono passeggiate frizzanti all’aria aperta e soste tra animali e caseifici con prodotti locali. Se si vuole si può anche percorrere la Strada dei Formaggi delle Dolomiti, dove, grazie ad un accordo tra i caseifici locali ed i ristoranti, sarà possibile fare un pieno di cibi locali ben annaffiati dai vini tipici del Cadore, come un ottimo Muller o un Groppello. Dopo pranzo è bene fare una sosta digestiva.

Museo etnografico a San Vito

A San Vito di Cadore è possibile visitare il Museo etnografico delle tradizioni popolari. La collezione è dislocata essenzialmente in due siti: l’ex Latteria di Resinego e l’ex Stazione della Ferrovia delle Dolomiti a San Vito. Una interessantissima raccolta di attrezzi artigianali legati alla pastorizia e all’agricoltura insieme ad una raccolta di sci e slittini e altri mezzi di trasporto per le zone innevate.

Settimana della cultura

Magnifica Comunità e Rete Museale del Cadore organizzano a metà primavera la Settimana della Cultura, con la visita guidata a musei e collezioni private, compresi alcuni siti storici generalmente non accessibili al pubblico. Vengono trattati tutti i temi in una serie di conferenze, dall’Archeologia alla Storia della Guerra. Le varie Associazioni ed Enti che contribuiscono all’evento hanno tra l’altro l’obiettivo di gemellarlo con la Settimana della Cultura Friulana, con l’intento di unire le energie per farne un evento di risonanza nazionale.