Piatti tipici del Cadore

Piatti tipici del Cadore

Il Cadore è un territorio italiano che si trova in provincia di Belluno, appartiene alle Dolomiti orientali e che si caratterizza per l’estrema bellezza dei suoi paesaggi. Tra le sue attrazioni principali ci sono le celebri Tre Cime di Lavaredo e il Lago di Misurina; ma non da meno sono le specialità gastronomiche, che chi si reca qui in vacanza non può fare a meno di assaggiare!

Come ogni altra zona d’Italia, infatti, anche in Cadore ci sono tanti piatti tipici che si avvalgono degli ingredienti più facili da reperire nel territorio. In linea di massima la tradizione gastronomica è quella di una cucina povera, come spesso accade per i paesi di montagna. Gli ingredienti più usati sono le patate, i cereali e le rape. Anche la carne , soprattutto quella di maiale o di pecora, è spesso alla base dei piatti tipici del Cadore.

I primi piatti tipici del Cadore

Una delle ricette più comuni in quest’angolo d’Italia è il pendolon, una sostanziosa minestra a base di fagioli e patate. Nello specifico i fagioli usati sono quelli di Lamòn, IGP (Indicazione Geografica Protetta) della Vallata Bellunese. Il pendolon deve il suo nome probabilmente al fatto che i pastori erano soliti portarne una porzione con sè dentro un sacchetto che rimaneva penzoloni mentre camminavano. Un’altro dei piatti tipici del Cadore sono i casunziei, ovvero dei ravioli che hanno la forma di una mezzaluna e che vengono farciti con rapa rossa e patata. Vengono serviti con un sughetto fatto con il burro e la ricotta affumicata anch’essa tipica del Cadore, la cosiddetta spersada. Da non dimenticare poi i canederli, che vengono dalla tradizione tedesca e austriaca e sono dei grossi gnocchi fatti con il pane raffermo.

I secondi piatti tipici del Cadore

Il pastin è una sorta di salsiccia fatta con carne tritata di maiale e manzo e in genere viene servita con un intruglio fatto con vino bianco, aglio e spezie. Questo è uno dei piatti tipici del Cadore più amati da tutti, e infatti diventa spesso protagonista di sagre e feste. Il pastin si può mangiare in mezzo al pane, ma più spesso viene servito insieme alla polenta. Altra specialità del posto sono le pendole, che sono striscioline di carne fatta essiccare ed affumicare. La carne di partenza può essere di manzo, di maiale, di capra, ma anche di cavallo o di animali selvatici come il daino. Per la macerazione della carne viene usata una salamoia di vino e aromi. In Cadore si producono molti ottimi formaggi, e da uno di essi, la malga, si ottiene un altro piatto molto gustoso, il frico. Il formaggio viene fatto sciogliere in padella con del burro fino a formare una sorta di frittata che può essere servita con la polenta o con le patate lesse fatte a dadini. Invece della malga si può usare anche il montasio.

I dolci del Cadore

Non c’è pasto che si rispetti che non si concluda con un buon dolce. Le zopes sono fatte con il pane, che viene imbevuto di un liquido formato da vino, uova, grappa e zucchero e poi fatto dorare nel burro. La peta invece è una torta soffice fatta con la farina di polenta e il cumino; a volte la ricetta base viene arricchita con fichi, uvetta o mele.